Wednesday, 9 February 2011

"Impariamo il C", un corso collaborativo

Qualche settimana fa ho dato via ad un piccolo esperimento sul forum di NGI. Si tratta di un micro-corso di programmazione C di stampo collaborativo: una breve lezione "frontale" discussa con la community.

L'approccio che seguo è bottom-up: son voluto partire dalle minuzie (cioé il ferro, quella che viene chiamata architettura dell'elaboratore) e risalire lentamente, introducendo un piccolo tassello aggiuntivo ad ogni lezione. Naturalmente, tutto scritto in maniera easy, con molte metafore, illustrazioni ed esercizietti.

Perché proprio il C? Beh, perché è la base dei linguaggi imperativi. In fondo, praticamente tutti i linguaggi non funzionali e non logici sono dialetti del C. Una volta imparata la logica, poi ci si può spostare su altri contesti senza paura, dai sistemi embedded alle web-application, passando per il mondo emergente del GPGPU computing.

Queste sono le "lezioni" effettuate finora:
  1. installazione dell'IDE, cenni di architettura degli elaboratori
  2. sintassi del C, programmazione strutturata
  3. ancora sulla sintassi, i tipi di dato, le variabili
  4. variabili parte seconda: gli array
  5. introduzione delle funzioni
  6. operatori aritmetici e logici
  7. costrutti di selezione
  8. costrutti di iterazione
  9. ancora sull'iterazione
  10. array multipli e struct
  11. ricorsione
  12. ancora ricorsione, memoria (record attivazione, heap, stack, ecc), introduzione dei puntatori
  13. le liste e l'allocazione di memoria (malloc)
  14. accenni dei costi asintotici, e ancora liste
Cercherò di tenere aggiornato l'indice. Il corso, per ora, ha un discreto séguito anche se abbiamo subito molti "abbandoni", vuoi per l'incapacità dell'insegnante, vuoi perché la programmazione C può essere rognosa (molti son saltati giù con la ricorsione, chissà perché!).

Come sosteneva Schoenberg, anche il maestro impara nell'insegnare all'allievo. Trasmettendo il C sto scoprendo aspetti che proprio cui non avevo mai prestato attenzione o di cui ignoravo completamente l'esistenza. Per esempio, ho reagito in maniera un po' scomposta alla scoperta che sia sizeof che la virgola sono operatori in C, e in particolare la virgola (grazie ACray!) che in base alle situazioni può avere una semantica che definire balzana è usare un eufemismo. Il C non finisce mai di stupire.

Tuesday, 8 February 2011

Realizzi di esser stato d'aiuto quando...

...trovi il tuo blog linkato nelle dispense di due università americane (Central Florida e Central Connecticut). Nice!

Il mio post sul workaround per far funzionare Dev-CPP sotto Vista (dio maledica Microsoft per le sue trovate balzane) è diventato un po' il fix de facto in giro per internet, e ha portato più traffico e commenti delle altre centinaia di post che ho realizzato, anche quelle probabilmente più utili come l'implementazione di Aho-Corasick in PHP (la prima open-source, afaik).

Quest'ultima è un fenomeno interessante, in quanto mi ha provocato solamente un'ondata di spam pornografico nei commenti... in giapponese. Qualcuno deve aver linkato il post su un sito del sol levante (che non riesco a recuperare), e da lì è partito un assalto che, dopo quasi un anno, non accenna ad arrestarsi.

Wednesday, 2 February 2011

UNIMIB.IT on Webometrics: new strong performance

Webometrics publishes, in a biannual fashion, a ranking of universities' websites, produced by a formula that takes into account the size of the site, the number of downloadable documents, the visibility online and the number of google scholar entries. We still have a positive trend and during the latter half we went up 145 positions!

Milano-Bicocca's ranking during the years; the lower, the better


Once again Milano-Bicocca pays for the size of the site, intended as the "number of pages recovered on four different search engines". We have a lot of information spread in too many satellite websites, like faculties and departments.

A very positive score comes from Google Scholar indicator: Bicocca-related research documents have grown a lot during the latter years: in 2007 we were in 682th position, now we have reached the 277th. It's a very good result, probably due to the introduction of BOA service, despite the fact that Milano-Bicocca is one of the youngest universities.

Since this january, Milano-Bicocca is featured in the Top-500 ranking, placing in the 477th position and widening Italy's slice a little bit.

Friday, 21 January 2011

Il popolo delle coincidenze

Vorrei condividere una serie di pensieri che ho elucubrato. Forse è tutto un po' dietrologico, ma non sono un tifoso delle coincidenze.

La questione Ruby è avvenuta nella notte tra il 27 e il 28 maggio 2010. Il 29 è sabato, il 30 domenica; il lunedì il parlamento non lavora.

Il primo giorno utile (cioé il primo giugno) Gasparri e altri amici suoi presentano un emendamento (il 1707) alla legge sulle intercettazioni che non tratta affatto di intercettazioni. Anzi, provoca scalpore il fatto che sembra quasi alleviare le ritorsioni verso i pedofili. In particolare, l'emendamento mira a far escludere l'arresto obbligatorio in casi di "minore gravità".

A pensar male si fa peccato ma... è proprio bizzarro che Gasparri presenti un'emendamento, in una legge che non c'entra un tubo di niente, che sembra proprio volto ad evitare l'arresto di una persona che sì, fa sesso con un minorenne, ma in maniera "non grave". Cosa ci viene in mente?

Ho ritenuto che questa potesse essere davvero una coincidenza (sarò prevenuto..), ma ora leggo un'altra notizia complementare: nell'ottobre scorso il PDL ha cercato di modificare la competenza dei tribunali per quanto concerne i reati di prostituzione minorile!
"Al senato passò la proposta di modifica per spostare la competenza di alcuni reati (il 600-bis, il 600-ter, il 600-quater ecc...) tra cui la pornografia minorile dal tribunale del capoluogo del distretto a quello circondariale" (il Messaggero).
Una modifica evidentemente priva di qualsiasi giustificazione, tranne una. E se è vero che due indizi non fanno una prova, dipingono comunque un disegno generale: Ruby è un problema gigantesco per Berlusconi, e sono mesi che cercano di rattopparlo con leggi e leggine ad hoc. Quale sarà la verità dietro tutto?

Aggiornamento 22 gennaio:  Cicchitto dichiara che l'abbassamento della maggiore età "è fra le questioni sul tavolo, anche se non la più urgente". Direi che ormai il sospetto è più che confermato. Terrò traccia in questo post di tutti gli sviluppi, a futura memoria.

Aggiornamento del 10 marzo: il Fatto Quotidiano riporta la confessione di una addetta all'anagrafe egiziana, secondo la quale due persone avrebbero cercato di corromperla per modificare la data di nascita di Ruby. L'IDV invoca un'inchiesta.

Aggiornamento del 7 luglio:  nuovo tentativo di spostare le indagini modificando la legge, insorge la senatrice PD Della Monica: "state per fare una nuova, l'ennesima, legge ad personam per cercare di salvare Berlusconi dal processo Ruby. Non vi importa nulla del danno enorme che state per fare a tutte le investigazioni sullo sfruttamento sessuale dei minori e sulla tratta delle ragazzine". Intanto, la Corte Costituzionale ha definito "ammissibile" il ricorso per conflitto di attribuzione sollevato alla Camera: l'arrivo di Quaranta come presidente comincia a dare i suoi frutti.

Wednesday, 12 January 2011

Le palle della crisi



Il grafico quì sopra rappresenta i dati dell'esposizione dei cosidetti PIIGS, aggiornati al 31 dicembre 2010; il pallone più grande siamo noi.

Combiniamo questa informazione con l'aver avuto per un anno un Ministro allo Sviluppo occupato ad arredare case a sua insaputa (cioé, a farsi corrompere in cambio di appalti), un altro anno senza averlo proprio (d'altronde il bunga bunga porta via tempo ed energie) e un neo ministro col tarlo della difesa del copyright televisivo, che come primo intervento stronca le nascenti WebTV (strano, chissà chi si avvantaggia di una decisione simile!), con la stessa astuzia di quell'altro fesso di Pisanu che danneggiò la diffusione del wi-fi in Italia grazie ad una legge a dir poco scellerata, prodotta sull'onda delle fobie terroristiche e, in seguito, sconfessato dal suo stesso partito.

Misceliamo questa meraviglia con un dato: nell'ultimo decennio abbiamo avuto la crescita più lenta al mondo, migliore solo della sfigatissima Haiti. E il Parlamento? Starà lavorando alacremente per superare questo blocco? Macché: resta chiuso per intere settimane e, quando riapre, le uniche preoccupazioni sono tagliare fondi all'istruzione (che nel medio-lungo termine è l'unica possibilità di risalita) e salvare il premier dai processi, il tutto mentre i nostri beni culturali (che potrebbero tenerci a galla in eterno) vanno letteralmente in briciole, sbolognati a uno dei ministri più impresentabili di cui si abbia memoria.

Ma torniamo al grafico e ripensiamo alle continue rassicurazioni di Berlusconi (la crisi non esiste, è tutta psicologica, è colpa della sinistra pessimista, eccetera), le metafore videoludiche di uno stralunato Tremonti che vede riapparire la crisi ogni due per tre (sarà perché ragiona a brevissimo termine, sondaggi alla mano? o sarà una finissima tattica per non attirare l'attenzione delle agenzie di rating?) e la disoccupazione a livelli record, specialmente quella giovanile che ormai conta un disoccupato ogni tre persone. Ma non c'è rimedio, ammonisce Sacconi: la colpa è dei genitori che fan studiare i figli e dei professori che li persuadono di avere un cervello. Di fronte ad argomentazioni così solide e ragionamenti così fini, non si trovano sufficienti aggettivi per replicare compiutamente.

Sopra tutto questo brillante scenario, spicca la latitanza del governo nella questione FIAT e, più in generale, dei rapporti lavorativi. Ma sì... chiudiamo gli stabilimenti, delocalizziamo tutto, perdiamo terreno come ricerca e innovazione: è la globalizzazione no? Sorprende (ma anche no) l'ostinazione nel buttare una decina di miliardi l'anno tra missioni di esportazione di pace e inutili acquisti bellici, in controtendenza col resto d'Europa, che preferisce tirare la cinghia e investire su altri fronti.

Infine, qual è la ciliegina sulla torta? Eccola: il Wall Street Journal ha pubblicato ieri la nuova classifica della libertà economica planetaria. Uno dice "beh, abbiamo un governo sedicente liberista, chissà che risultato!". Ovviamente no, abbiamo fatto un poderoso balzo all'indietro che ben si appaia a quello della libertà dei media, sceso al livello di una dittatura centro-africana.