Sunday, 3 October 2010

Dell'epistemologia informatica

Un saggio sul progresso, lettura ideale in spiaggia
...ovvero la scientificità della computer science.

Intrigato dal nome veramente insolito per un insegnamento di informatica e da un programma quasi totalmente umanistico, cosa già di per sé rara, ho deciso di inserire questo corso nel piano di studi e si è rivelato una autentica figata.

L'esame consiste nel produrre un piccolo saggio su temi caldi dell'informatica - nel mio caso analizzati nell'ottica neo-pragmatica di Larry Laudan - e discuterne all'orale.

Questo corso mi ha rivelato un universo di cui ero totalmente all'oscuro perché quasi nessuno, io per primo, si ferma mai a riflettere su cosa effettivamente sia scientifico e cosa oltre il limite della demarcazione, e cosa ci faccia progredire o vada estromesso dal computo. L'informatica ha sì radici lontanissime, millenarie, ma si è concretizzata solo negli ultimi anni, in maniera incendiaria e non sempre rigidamente scientifica. Intimamente legata alla logica e alla matematica, si è assicurata un solido background epistemologico ma, ciononostante, esistono ampi spazi di riflessione, ad esempio tutti quei campi legati alla percezione e al cognitivismo come l'interazione uomo-computer.

Aspetti epistemologici dell'informatica mi ha dato modo di scoprire nuovi aspetti della filosofia (il prof. Colombo è particolarmente seducente nel trattare Aristotele, che ho rivalutato completamente), di consolidare la mia stima per Galileo e Newton (soprattutto dopo aver letto i saggi di Alexandre Koyré), di realizzare in maniera definitiva la mia infatuazione latente per il connessionismo e di scontrarmi coi notevoli problemi di natura filosofico-metafisica dell'intelligenza artificiale, finendo a rovistare negli articoli di Turing subendone l'inevitabile fascinazione.

Probabilmente tutto questo non mi servirà mai in ambito lavorativo. Sapere chi fu Wittgenstein o quale sia la visione di Kuhn temo non mi aiuterà a fare carriera. Tuttavia questo corso ma mi ha riempito di domande e mi ha fatto cambiare quasi totalmente punto di vista sull'informatica, e se l'Università dev'essere prima di tutto una fucina di cultura, per una volta non c'è dubbio che abbia assolto il suo compito.

Wednesday, 28 July 2010

Online Integral Evaluator or: yet another Wolfram|Alpha widgets hello world

I always loved Mathematica for its symbolic architecture, and that power is now freely available online through the stunning Wolfram|Alpha computational engine.

In these days, I'm studying for the third calculus course and I'm using Alpha extensively for definite integration. When I heard 'bout Wolfram's Alpha widget builder I felt natural to develop an on-line integral calculator.


It's simple indeed, but very nice. Too bad our university's facts knowledge base is too short, because I can't imagine any killer application for the website yet. I contacted the Wolfram labs, in order to extend it a bit. One day, who knows...

Friday, 23 July 2010

Milano-Bicocca improves its Webometrics ranking



Webometrics ranking of world universities shows information about world universities, ranked according to indicators measuring web presence, link visibility, size and number of documents available for download. Since 2004 this chart is done by the Spanish National Research Council, and gets updated every six months.

Milan-Bicocca's website has a strongly positive trend as we raised 325 positions since 2007; during the last year we jumped 19 positions.

Observing the data, one notes that we pay for the size of our site, intended as the "number of pages recovered on four different search engines". We have a lot of information spread on satellite website, like faculties. It's not clear, according to the methodological note, if those pages are counted or not.

Moreover, there's an important issue connected with our research institutions. Isidro Aguillo, editor of the ranking, writes: "the rankings of universities of Germany, France, Italy and Spain come later [than British and nordic ones], mostly due to the fact that research in this countries is developed by independent institutions (Max Planck, CNRS, CNR, CSIC)". Therefore, our ranking is strongly lowered by this kind of structure.

Monday, 12 July 2010

Frenare un'emorrargia di naviganti


Questo grafico mostra il numero di "rimbalzi" che i visitatori del sito della Bicocca effettuano da una pagina molto particolare: quella delle Facoltà. Purtoppo, per ragioni storiche, gli studenti associano il corso di laurea al concetto di facoltà. Navigando sulla home page, ricercano le informazioni sui corsi cliccando proprio su facoltà e di lì abbandonano il sito affidandosi ai siti satellite.

Come evidenzia il popup dello screenshot, nei primi di luglio questa tendenza ha raggiunto livelli parossistici, con migliaia di visitatori ogni giorno ad abbandonare il sito dopo un click alla ricerca (vana) di informazioni sui corsi di laurea. Abbiamo quindi deciso di rivedere la pagina per tamponare l'emorrargia.

La prima cosa che abbiamo deciso è stato di conservare, in ogni caso, le informazioni che già prima erano presenti nella videata. Dunque, sede, preside e link al sito di Facoltà sono ancora al loro posto; per assicurare visibilità a tutte e otto in egual misura, abbiamo previsto un menu sulla destra. Il grosso della paginata è dedicato però all'elenco dei corsi di laurea, ben suddivisi per tipologia e corredati da un motore di ricerca interno.

Il risultato è eclatante: come mostra il grafico, nel giro di un giorno i rimbalzi sono crollati a zero.

Monday, 28 June 2010

L'usabilità e la scelta del corso di studi

Come sempre in questo periodo, stiamo lavorando alla pubblicazione dell'offerta didattica del prossimo anno accademico. Poichè il nostro ateneo ha una certa grandezza, l'offerta complessiva è decisamente vasta, organizzata in otto facoltà per un totale di circa 70 corsi di laurea differenti, tra triennali, magistrali, UNA specialistica residua (scienze infermieristiche ed ostetriche), "a ciclo unico" e l'ultima vecchio ordinamento (formazione primaria). Non è semplice, per chi visita il sito, orientarsi in questa selva di corsi, e ogni anno si da fondo alla creatività cercando l'organizzazione migliore.

Inoltre, per ragioni storiche, gli studenti tendono a confondere il concetto di "corsi di laurea" e "facoltà". Dai test di usabilità condotti da Stefano lo scorso inverno è emerso che tantissimi visitatori si perdono seguendo i link alle facoltà, credendo di arrivare alle informazioni di un corso di laurea e finendo invece a navigare sui siti satellite. Quest'anno abbiamo riorganizzato completamente la navigazione e tenteremo di frenare questa emorrargia, anche con un motore di ricerca dei corsi di laurea un po' smart.


Conosci il tuo nemico
Partendo dal presupposto che gli studenti non sono tenuti a conoscere l'organizzazione interna dell'Ateneo, abbiamo cercato di rendergli la vita semplice proponendo un motore di ricerca basato sull'elaborazione del testo inserito. Ho cercato di andare oltre il triviale pattern match, perché come detto auspichiamo una certa "tolleranza semantica".

Dunque, uno studente troverà il CdL in "informatica" sia cercando la parola stessa che inserendo "laurea in informatica" o "facoltà di informatica", ma anche cercando altre parole correlate. In sostanza, ho associato ad ogni CdL un insieme di termini che potrebbero essere inseriti dall'utente alla ricerca di quello specifico corso. Naturalmente, le parole di poca rilevanza vengono scartate automaticamente. La ricerca avviene tramite javascript asincrono e quindi in tempo reale senza caricamento.

Una parte interessante è che la complessità insita nell'identificazione del CdL - come sapere a che facoltà afferisce e come si chiama esattamente - viene del tutto mascherata: inserendo brandelli di parole viene generata una lista che potrebbe addirittura suggerire nuovi percorsi agli immatricolandi.