A differenza di molti neo-laureati, essendo già un dipendente a tempo indeterminato non ho avuto alcun problema nell'annaspare tra le offerte lavorative radunatemi dagli uffici di job placement subito dopo la proclamazione. Devo anzi ammettere che mi sta procurando un certo diletto osservare la nonchalance delle aziende nel chiedere la Luna in cambio di un tozzo di pane.
Nella fattispecie, qualche giorno fa mi è arrivata questa perla:
"Multinazionale X, impegnata nel settore Y (che naturalmente non c'entra nulla con l'IT), cerca un tirocinante che dovrà creare e sviluppare software che (traduco dall'inglese) 'ci faccia guadagnare di più'. Il tirocinante deve sviluppare programmi, aggiungendo features a richiesta e, quando sono completati, mantenerli, supportarli, formare le utenze, fare supporto regionale e nazionale e creare soluzioni ancor più complesse.
E' richiesta una laurea, esperienza in C#, C, C+ (cos'è!!), C++ (seh..), Java e .NET, e in generale della programmazione OOP. Sono considerati bonus: esperienza in VBscript, ASP e SQL (evvai!). Necessario inglese di buon livello. Lo stage durerà sei mesi."
Ora, una persona che ha già esperienza (non conoscenza!) di metà di quei linguaggi è già un ottimo elemento, da trattare coi guanti. Si è laureato, quindi non è l'ultimo dei fessi. Ha un inglese di buon livello, che già per un italiano medio è una chimera. E tu, trovato uno così, gli offri sei mesi di stage sottopagato, in giro per la nazione, a fornire supporto e formare i clienti? Mabbaff...